Stories2358

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Books and Movies

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5 Stars
L'estate in cui accadde tutto - Bill Bryson, Isabella C. Blum
Qualche anno fa ho scoperto gli anni Venti, i Roaring Twenties. Ho letto Il Grande Gatsby, capolavoro assoluto che racchiude tutto l'animo, tutto lo spirito di quel secondo decennio del Ventesimo secolo. Prima di questa lettura, gli anni immediatamente successivi alla Grande Guerra mi risultavano offuscati, poco chiari, schiacciati dal devastante peso di due conflitti mondiali  capaci di cambiare per sempre la storia, la cultura e l'economia di ogni stato. Ancora non comprendevo l'importanza di quell'epoca che con le sue trasformazioni e le sue scoperte ha rivoluzionato il mondo e soprattutto gli Stati Uniti, capaci in pochi anni di assumere un ruolo fondamentale nelle relazioni internazionali. 
 
Un libro, una lettura di poco meno di duecento pagine mi ha folgorato e, soprattutto, mi ha incuriosito. Aspetto affascinante e magnetico, vero motore della passione per i libri, la curiosità mi ha avvicinato ad altri romanzi, ad altri film, non più semplici 'animatori' del mio tempo libero. Non sono serviti severi volumi scolastici di storia per conoscere, ma solo invitanti pagine. Mi è bastato scorgere la copertina de L'estate in cui accadde tutto su uno degli scaffali della libreria di fiducia per capire che quanto potesse essere appetitoso questo titolo per me.
 
Bill Bryson, con simpatia e bravura, ha pennellato ed animato a vivaci colori uno scenario che fino ad ora era rimasto intrappolato nel bianco e nero. La sua voce rassicurante guida il lettore attraverso eventi storici di grande rilevanza come un sapiente e preparato navigatore. La fantasia vola letteralmente ed incontra la realtà sullo Spirit of St. Louis, fragile quanto prodigioso areoplano capace di creare il mito di una generazione di sognatori. Questa leggenda risponde al nome di Charles Lindbergh, simbolo scelto da Bryson per l'incredibile estate del 1927, quattro mesi di pura follia, entusiasmo e stupore che hanno trasformato gli Stati Uniti nella potenza che ora conosciamo. Nessuno avrebbe pensato che un timido ragazzo di venticinque anni cresciuto a Little Falls sarebbe stato così determinato da riuscire a compiere per primo la trasvolata atlantica. Erano anni di speranza, di ricostruzione dopo la distruzione della guerra e di incrollabile ottimismo. L'impresa di Lindbergh diede una svolta importante alla ricerca nel campo dei trasporti aerei e cambiò radicalmente il modo di spostarsi e di comunicare.

L'America è conosciuta anche come la patria di gadget. Vi serve un oggetto di qualsiasi tipo per  ogni occasione o necessità? Qualcuno sicuramente avrà inventato la soluzione ai vostri problemi! Con gli sviluppi nel campo dell'ingegneria e della scienza, ogni sogno poteva essere realizzato. Nacquero gli elettrodomestici, si diffuse l'utilizzo della radio e, per la prima volta, veniva affrontata la sfida che diede i natali al televisore, competizione a cui Bryson dedicato un capitolo molto interessante soffermandosi sulle vite dei personaggi coinvolti e soprattutto su Philo Farnsworth, brillante giovane che a soli ventuno anni rivoluzionò inconsapevolmente il mondo della comunicazione. Triste notare come Wikipedia dedichi a lui poche righe.
Con la radio ed il televisore, l'intrattenimento a stelle e strisce assunse mille nuove forme. Proprio al 1927 risale il primo film 'parlato', Il cantante di Jazz: il cinema non sarebbe più stato quello di prima. Centinaia di attori di pellicole mute furono costretti a cambiare lavoro, le case di produzione dovettero mantenere il passo con nuovi e sorprendenti lavori in grado di stupire il pubblico di ogni fascia sociale. Hollywood divenne lo sfavillante paradiso cinematografico popolato da star e grandi interpreti.
 
Mai nessuno prima d'ora era riuscito a parlarmi di baseball senza invogliarmi a sbadigliare. Bill Bryson mi ha addirittura convinto ad approfondire le conoscenze su questo sport che, per non-so-quali strani motivi, ho sempre trovato 'atipico'. Le mia preparazione a proposito di inning e lanciatori si limitavano esclusivamente allo stilizzato mondo di WiiSport - dove ero una vera campionessa. Le avventure di Babe Ruth narrate nelle cinquecento pagine di One Summer non hanno semplicemente raccontato uno sport ma un'intera generazione che si affacciava al mondo credendo che tutto fosse possibile, che anche uno scapestrato ragazzino di Baltimora potesse diventare l'idolo di un intero paese. Facile, quindi, dedurre che il baseball sia profondamente radicato nella cultura statunitense. Negli stadi si incontravano tifosi di ogni estrazione che, gustandosi un bel hot dog - anch'esso invenzione gastronomica spesso attribuita all'America - aspettavano l'ennesimo incredibile record del loro eroe sportivo. In questi anni, grazie anche alla radio, gli eventi di questo tipo e non solo assunsero dimensioni mai immaginate. L'incontro di pugilato tra Jack Dempsey e Gene Tunney attirò un pubblico di diverse decine di migliaia di spettatori tra i quali figurava anche un certo Al Capone, vi dice niente questo nome?
 
http://hometown-pasadena.com/wp-content/uploads/2012/12/speakeasy1-300x221.jpgLargo spazio viene dedicato anche ad argomenti ben più noti che hanno segnato anche negativamente l'inizio del ventesimo secolo. E' il caso del proibizionismo che incentivò il consumo di alcool e diede nuova vita alla criminalità organizzata e agli speakeasy delle grandi metropoli. Le vicende legate al XVIII emendamento si intrecciano con i vertici politici rappresentati dai presidenti dell'epoca, Harding e Coolidge. 
Un'interessante capitolo viene dedicato anche alla controversa questione di Sacco e Vanzetti indissolubilmente legata al diffondersi della Paura Rossa negli Stati Uniti. Mentre gli americani improvvisamente dovettero affrontare gli imprevedibili attentati anarchici, un'altra convinzione si stava pericolosamente e silenziosamente facendo strada. L'idea della superiorità di alcuni individui all'interno della comunità prese forma anche a causa delle ricerche nel campo dell'eugenetica svolte da alcuni scienziati considerati illustri e rispettabili. In pochi anni, anche Lindsbergh sarebbe divenuto un sostenitore, intrattenendo anche buone relazioni con rappresentanti del partito nazista tedesco. Inutile affermare quanto sia stato devastante tutto questo per la sua immagine di eroe incorruttibile della popolazione americana.
 
http://31.media.tumblr.com/37484350d80e207c7554c91664e6bab5/tumblr_nnoibuf3v01uuu1rso1_500.gifBryson, con uno stile adatto ad ogni tema trattato, ha saputo incuriosire e raccontare tante storie reali che hanno determinato molti avvenimenti della prima metà del secolo scorso. Ha narrato i fatti attraverso la vita dei singoli, attraverso l'ideale del Sogno Americano che trova la sua luccicante e contraddittoria realizzazione negli anni Ruggenti, trovando sorprendenti collegamenti ed affinità tra i diversi personaggi presentati senza mai perdersi in intricati labirinti. Dalle sue parole prende vita quel mondo che forse non è lontano quanto sembra, in cui l'automobile di Ford, le terre oltreoceano, la radio e la televisione non erano più semplici progetti distanti, ma delle realtà da afferrare allungando semplicemente una mano. Un'estate di successi, delusioni, conquiste e traguardi superati che avrebbe segnato indelebilmente un popolo che, inconsapevolmente, stava per affrontare una delle peggiori crisi economiche della storia e l'ennesimo orrore di una guerra mondiale.
 
 
 
Superate ogni pregiudizio legato alla saggistica e godetevi questo grandioso viaggio nel tempo!
Source: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/07/lestate-in-cui-accadde-tutto-bill-bryson.html
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15 authors to read based on your favorite drinks

 

No matter if it's a cup of tea or coffee, lemonade or a glass of wine, books and drinks go well together. This universal truth has been discovered not only by avid readers but also writers, some of whom became as well known for their drinking habits as for their literary achievements. Taking advantage of the summer time and the permanent feeling of thirst, we've gathered light-hearted recommendations of 14 well known and read authors and their drinks. Find your match, sip, read, and enjoy the summer reading time. 

 

 

Truman Capote called this cocktail his special “orange drink” so if you share his taste for upgraded orange juice, go for a screwdriver drink with one of Capote's books in your hand.

 

 
In this profession it’s a long walk between drinks.
 
Truman Streckfus Persons, known as Truman Capote, was an American author, screenwriter and playwright, many of whose short stories, novels, plays, and nonfiction are recognized literary classics, including the novella Breakfast at Tiffany's (1958) and the true crime novel In Cold Blood (1966)... read more
 
Truman Capote's most popular books on BookLikes:
In Cold Blood - Truman CapoteBreakfast at Tiffany's and Three Stories - Truman CapoteOther Voices, Other Rooms - Truman CapoteThe Grass Harp, Including A Tree of Night and Other Stories - Truman CapoteMusic for Chameleons - Truman Capote

 

 

Ernest Hemingway is known for his love for cocktails: Mohito, Martini, vermouth... Living in Havana, though, must have left a trace in his preferences and we bet Mojito was hight on the author's top drinks list. If it's also on yours, have a sip.

 

 

My mojito in the Bodeguita del Medio and my daiquiri in the Floridita.
quote on the wall of La Bodeguita del Medio, Havana, Cuba
 
Ernest Hemingway ranks as the most famous of twentieth-century American writers. Hemingway has been regarded less as a writer dedicated to his craft than as a man of action who happened to be afflicted with genius. When he won the Nobel Prize in 1954, Time magazine reported the news under Heroes rather than Books... read more
 
Ernest Hemingway's most popular books on BookLikes
The Old Man and the Sea - Ernest HemingwayThe Sun Also Rises - Ernest HemingwayA Farewell to Arms - Ernest HemingwayFor Whom the Bell Tolls - Ernest HemingwayA Moveable Feast - Ernest Hemingway
 

 

Asked by a translator to explain his text William Faulkner said:

I have absolutely no idea of what I meant. You see, I usually write at night. I always keep my whiskey within reach; so many ideas that I can’t remember in the morning pop into my head.

If you're fond of whiskey, try Faulkner's favorite drink: mint julep. 

 

William Faulkner's favorite drinkWilliam Faulkner

 

Civilization begins with distillation.
 
His first poem was published in The New Republic in 1919. His first book of verse and early novels followed, but his major work began with the publication of The Sound and the Fury in 1929... read more
 
William Faulkner's most popular books on BookLikes:
The Sound and the Fury - William FaulknerLight in August (The Corrected Text) - William FaulknerAbsalom, Absalom! - William FaulknerAs I Lay Dying - William FaulknerSanctuary: The Corrected Text - William Faulkner

 

 

Martini IS James Bond. James Bond IS Ian Fleming. If you like martini, you ARE James Bond for us. 


  

Never say 'no' to adventures.

Always say 'yes,' otherwise you'll lead a very dull life.

 

His first job was with Reuters News Agency where a Moscow posting gave him firsthand experience with what would become his literary bete noire--the Soviet Union. During World War II he served as Assistant to the Director of Naval Intelligence and played a key role in Allied espionage operations. After the war he worked as foreign manager of the Sunday Times, a job that allowed him to spend two months each year in Jamaica. Here, in 1952, at his home "Goldeneye," he wrote a book called Casino Royale--and James Bond was born... read more
 
Ian Fleming's most popular books on BookLikes
Live and Let Die - Ian FlemingFrom Russia With Love - Ian FlemingGoldfinger - Ian FlemingDoctor No - Ian FlemingOn Her Majesty's Secret Service - Ian Fleming
 

 

Cosmo was named the sexiest drink thanks to Candace Bushnell who popularize the drink in her Sex and the City series. If you adore Carrie Bradshaw, the Sex and the City's main character, grab cosmo and read/write on!

 

Candace Bushnell

 

I make mistakes. That's what I do. I speak without thinking, I act without knowing. I drink so much that I can barely walk... I'm a fantastic lover though, and an amazing friend. God knows I mean well.

- Carrie Bradshaw, Sex and the City

 

Candace Bushnell is the critically acclaimed, international best-selling author of Killing Monica, Sex and the City, Summer and the City, The Carrie Diaries, One Fifth Avenue, Lipstick Jungle, Trading Up, and Four Blondes. Sex and the City, published in 1996, was the basis for the HBO hit series and two subsequent blockbuster movies. Lipstick Jungle became a popular television series on NBC, as did The Carrie Diaries on the CW... read more
 
Candace Bushnell's most popular books on BookLikes
The Carrie Diaries - Candace BushnellSex and the City - Candace BushnellFour Blondes - Candace BushnellLipstick Jungle - Candace BushnellSummer and the City - Candace Bushnell
 

 

If you like Margarita, read Jack Kerouac who developed his love for this drink during his trip through Mexico. 

 

 

Jack Kerouac

Don't drink to get drunk. Drink to enjoy life.

 

Jack Kerouac's writing career began in the 1940s, but didn't meet with commercial success until 1957, when On the Road was published. The book became an American classic that defined the Beat Generation. His parents had immigrated as very young children from the Province of Quebec, Canada, and Kerouac spoke a local French Canadian-American dialect before he spoke English... read more
 
Jack Kerouac's most popular books on BookLikes:
On the Road - Jack KerouacThe Dharma Bums - Jack KerouacBig Sur - Jack Kerouac, Aram SaroyanThe Subterraneans - Jack KerouacDesolation Angels - Jack Kerouac, Joyce Johnson
 
 

Raymond Carver was Hemingway's mate not only in writing but also boozing. Some of the records reveal that Bloody Mary cocktail, which he named "heart starter", made his hangover breakfast. We definitely do not recommend this kind of diet but if you'd like to give the tomatoes a good stir, choose Bloody Mary. 

 

 

Drinking’s funny. When I look back on it, all of our important decisions have been figured out when we were drinking.

Even when we talked about having to cut back on drinking, we’d be sitting at the kitchen table or out at the picnic table with a six-pack or whiskey.

What We Talk About When We Talk About Love

 
Raymond Carver was born in Clatskanie, Oregon, in 1938. His father was a saw-mill worker and his mother was a waitress and clerk. He married early and for years writing had to come second to earning a living for his young family. Despite, small-press publication, it was not until Will You Please Be Quiet Please? appeared in 1976 that his work began to reach a wider audience... read more
 
Raymond Carver's most popular books on BookLikes 
What We Talk About When We Talk About Love - Raymond CarverCathedral - Raymond CarverShort Cuts: Selected Stories - Raymond Carver, Robert AltmanThe Best American Short Stories of the Century - John Updike, Philip Roth, Bernard Malamud, Martha Gellhorn, Vladimir Nabokov, Gish Jen, Ernest Hemingway, Raymond Carver, Cynthia Ozick, Tim O'Brien, Harold Brodkey, Robert Penn Warren, Joyce Carol Oates, Flannery O'Connor, William Faulkner, William Saroyan, Saul BellowWill You Please Be Quiet, Please? - Raymond Carver
 
 

If you like gin and tonic read J.K. Rowling or F. Scott Fitzgerald's. Both authors highlighted this drink as their favorite.

 

F. Scott Fitzgerald

 

J.K. Rowling

JK Rowling grew up in Chepstow, Gwent where she went to Wyedean Comprehensive. Jo left Chepstow for Exeter University, where she earned a French and Classics degree, and where her course included one year in Paris. As a postgraduate she moved to London to work at Amnesty International, doing research into human rights abuses in Francophone Africa. She started writing the Harry Potter series during a Manchester to London King's Cross train journey, and during the next five years, outlined the plots for each book and began writing the first novel... read more
 
J.K. Rowling's most popular books on BookLikes:
Harry Potter and the Sorcerer's Stone - J.K. Rowling, Mary GrandPréHarry Potter and the Goblet of Fire - J.K. Rowling, Mary GrandPréThe Casual Vacancy - J.K. RowlingThe Silkworm - J.K. Rowling, Robert GalbraithThe Tales of Beedle the Bard - Beedle the Bard, J.K. Rowling
 
 
First you take a drink, then the drink takes a drink, then the drink takes you.
 
F. Scott Fitzgerald was one of the major American writers of the twentieth century -- a figure whose life and works embodied powerful myths about our national dreams and aspirations. Fitzgerald was talented and perceptive, gifted with a lyrical style and a pitch-perfect ear for language. He lived his life as a romantic, equally capable of great dedication to his craft and reckless squandering of his artistic capital. He left us one sure masterpiece, The Great Gatsby; a near-masterpiece, Tender Is the Night... read more
 
F. Scott Fitzgerald's most popular books on BookLikes:
The Great Gatsby - F. Scott FitzgeraldTender Is the Night - F. Scott FitzgeraldThe Beautiful and Damned - F. Scott FitzgeraldThe Love of the Last Tycoon - F. Scott FitzgeraldGatsby Girls - F. Scott Fitzgerald

 

 

Jane Austen was well known for her feminist life approach, her language was witty, actions full of determination and books ground-breaking. This also refers to her culinary preferences. She adored ices and red wine. 

 

 

Jane Austen

But in the meantime for Elegance & Ease & Luxury . . .

I shall eat Ice & drink French wine, & be above Vulgar Economy.

 

Jane Austen was an English novelist whose works of romantic fiction, set among the landed gentry, earned her a place as one of the most widely read writers in English literature... read more

 

Jane Austen's most popular books on BookLikes

Sense and Sensibility - Jane AustenEmma - Jane Austen, Fiona StaffordMansfield Park - Jane AustenJane Austen's Letters - Deirdre Le Faye, Jane AustenPride and Prejudice: The Wild and Wanton Edition - Michelle M. Pillow, Annabella Bloom, Jane Austen

 

 

J.R.R. Tolkien admitted to be a beer lover. C.S. Lewis is known for his love to this golden liquor as well. Not so strange then that those two spent enjoyable time in pubs reading and discussing their writing, having several pints and paying close attention to what they were drinking. Reportedly, Lewis liked a good draft bitter off the wood, disliked bottled and hated canned beer. 

 

 

J.R.R. Tolkien

John Ronald Reuel Tolkien was an English writer, poet, philologist, and university professor, best known as the author of the classic high fantasy works The Hobbit, The Lord of the Rings, and The Silmarillion... read more

 

J.R.R. Tolkien's most popular books on BookLikes

The Fellowship of the Ring - J.R.R. TolkienThe Hobbit - J.R.R. TolkienThe Two Towers - J.R.R. TolkienThe Silmarillion - J.R.R. Tolkien, Ted Nasmith, Christopher TolkienThe Children of Húrin - J.R.R. Tolkien, Christopher Tolkien, Alan Lee

 

 

C.S. Lewis

I can't imagine a man really enjoying a book and reading it only once. 

Clive Staples Lewis was one of the intellectual giants of the twentieth century and arguably one of the most influential writers of his day. He wrote more than thirty books, allowing him to reach a vast audience, and his works continue to attract thousands of new readers every year... read more

 

C.S. Lewis' most popular books on BookLikes

The Lion, the Witch, and the Wardrobe - C.S. LewisThe Magician's Nephew - C.S. LewisThe Voyage of the Dawn Treader - C.S. Lewis, Pauline BaynesPrince Caspian - C.S. LewisThe Silver Chair - C.S. Lewis, Pauline Baynes

 

 

Honore de Balzac'a coffee addiction may be too much even for a hard-core coffee lover -- the author is believed to drink up to 50 cups a day! L. Frank Baum, author of The Wonderful Wizard of Oz, was much more moderate coffee drinker with four or five breakfast cups of sweet white coffee a day. How about you?

 

 

Honoré de Balzac

As soon as coffee is in your stomach, there is a general commotion.

Ideas begin to move…similes arise, the paper is covered.

Coffee is your ally and writing ceases to be a struggle.

 

Honoré de Balzac was a French novelist and playwright. His magnum opus was a sequence of short stories and novels collectively entitled La Comédie humaine, which presents a panorama of French life in the years after the 1815 fall of Napoleon Bonaparte... read more

 

Honoré de Balzac's most popular books on BookLikes

Père Goriot - Honoré de BalzacCousin Bette - Francine Prose, Honoré de Balzac, Kathleen RaineEugénie Grandet - Christopher Prendergast, Honoré de Balzac, Sylvia RaphaelLost Illusions - George Saintsbury, Honoré de Balzac, Ellen MarriageThe Unknown Masterpiece; and, Gambara - Richard Howard, Arthur C. Danto, Honoré de Balzac

 

 

If you prefer a hot aromatic tea than cocktails or coffee, make sure to follow George Orwell's golden rules of making a perfect cup of tea

 

 

George Orwell

One strong cup of tea is better than twenty weak ones. All true tea lovers not only like their tea strong, but like it a little stronger with each year that passes.

 

Eric Arthur Blair who used the pen name George Orwell, was an English novelist, essayist, journalist and critic. His work is marked by lucid prose, awareness of social injustice, opposition to totalitarianism, and commitment to democratic socialism. Commonly ranked as one of the most influential English writers of the 20th century, and as one of the most important chroniclers of English culture of his generation, Orwell wrote literary criticism, poetry, fiction, and polemical journalism. He is best known for the dystopian novel Nineteen Eighty-Four (1949) and the allegorical novella Animal Farm (1945)... read more

 

George Orwell's most popular books on BookLikes

1984 - George Orwell, Erich FrommAnimal Farm - George OrwellThe Portable Atheist: Essential Readings for the Nonbeliever - John Updike, George Eliot, John Stuart Mill, Thomas Hobbes, Richard Dawkins, Daniel C. Dennett, Carl Sagan, Mark Twain, H.L. Mencken, Christopher Hitchens, Ian McEwan, Salman Rushdie, Joseph Conrad, Ibn Warraq, Martin Gardner, Karl Marx, Bertrand Russell, A.C. Grayling, PeHomage to Catalonia - Lionel Trilling, George OrwellShooting an Elephant - George Orwell 

 

 

Sources:

http://www.port-magazine.com/feature/combined-measures-great-writers-their-drinks/

http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/1507438/There-would-be-so-much-to-tell-her....html

http://www.openculture.com/2011/12/drinking_with_william_faulkner.html

http://www.foodrepublic.com/2012/10/30/7-things-you-didnt-know-about-ernest-hemingways-drinking-habits/

http://blog.biographyonline.net/2013/01/30-facts-about-jrr-tolkien.html

http://paperandsalt.org/2014/07/07/bloody-mary-cocktail-raymond-carver/

http://www.thekitchn.com/how-to-make-a-perfect-cup-of-tea-according-to-george-orwell-191448

http://www.slate.com/articles/arts/culturebox/features/2013/daily_rituals/coffee_from_balzac_to_beethoven_it_has_fueled_artistic_endeavor_for_centuries.html

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3 Stars
Il diavolo veste Prada
Il diavolo veste Prada - Lauren Weisberger, Roberta Corradin
3,5/5

Lettura estiva, fresca e divertente!
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5 Stars
L'estate in cui accadde tutto
L'estate in cui accadde tutto - Bill Bryson, Isabella C. Blum
Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/07/lestate-in-cui-accadde-tutto-bill-bryson.html

Qualche anno fa ho scoperto gli anni Venti, i Roaring Twenties. Ho letto Il Grande Gatsby, capolavoro assoluto che racchiude tutto l'animo, tutto lo spirito di quel secondo decennio del Ventesimo secolo. Prima di questa lettura, gli anni immediatamente successivi alla Grande Guerra mi risultavano offuscati, poco chiari, schiacciati dal devastante peso di due conflitti mondiali capaci di cambiare per sempre la storia, la cultura e l'economia di ogni stato. Ancora non comprendevo l'importanza di quell'epoca che con le sue trasformazioni e le sue scoperte ha rivoluzionato il mondo e soprattutto gli Stati Uniti, capaci in pochi anni di assumere un ruolo fondamentale nelle relazioni internazionali.



Un libro, una lettura di poco meno di duecento pagine mi ha folgorato e, soprattutto, mi ha incuriosito. Aspetto affascinante e magnetico, vero motore della passione per i libri, la curiosità mi ha avvicinato ad altri romanzi, ad altri film, non più semplici 'animatori' del mio tempo libero. Non sono serviti severi volumi scolastici di storia per conoscere, ma solo invitanti pagine. Mi è bastato scorgere la copertina de L'estate in cui accadde tutto su uno degli scaffali della libreria di fiducia per capire che quanto potesse essere appetitoso questo titolo per me.


Bill Bryson, con simpatia e bravura, ha pennellato ed animato a vivaci colori uno scenario che fino ad ora era rimasto intrappolato nel bianco e nero. La sua voce rassicurante guida il lettore attraverso eventi storici di grande rilevanza come un sapiente e preparato navigatore. La fantasia vola letteralmente ed incontra la realtà sullo Spirit of St. Louis, fragile quanto prodigioso areoplano capace di creare il mito di una generazione di sognatori. Questa leggenda risponde al nome di Charles Lindbergh, simbolo scelto da Bryson per l'incredibile estate del 1927, quattro mesi di pura follia, entusiasmo e stupore che hanno trasformato gli Stati Uniti nella potenza che ora conosciamo. Nessuno avrebbe pensato che un timido ragazzo di venticinque anni cresciuto a Little Falls sarebbe stato così determinato da riuscire a compiere per primo la trasvolata atlantica. Erano anni di speranza, di ricostruzione dopo la distruzione della guerra e di incrollabile ottimismo. L'impresa di Lindbergh diede una svolta importante alla ricerca nel campo dei trasporti aerei e cambiò radicalmente il modo di spostarsi e di comunicare.


L'America è conosciuta anche come la patria di gadget. Vi serve un oggetto di qualsiasi tipo per ogni occasione o necessità? Qualcuno sicuramente avrà inventato la soluzione ai vostri problemi! Con gli sviluppi nel campo dell'ingegneria e della scienza, ogni sogno poteva essere realizzato. Nacquero gli elettrodomestici, si diffuse l'utilizzo della radio e, per la prima volta, veniva affrontata la sfida che diede i natali al televisore, competizione a cui Bryson dedicato un capitolo molto interessante soffermandosi sulle vite dei personaggi coinvolti e soprattutto su Philo Farnsworth, brillante giovane che a soli ventuno anni rivoluzionò inconsapevolmente il mondo della comunicazione. Triste notare come Wikipedia dedichi a lui poche righe.
Con la radio ed il televisore, l'intrattenimento a stelle e strisce assunse mille nuove forme. Proprio al 1927 risale il primo film 'parlato', Il cantante di Jazz: il cinema non sarebbe più stato quello di prima. Centinaia di attori di pellicole mute furono costretti a cambiare lavoro, le case di produzione dovettero mantenere il passo con nuovi e sorprendenti lavori in grado di stupire il pubblico di ogni fascia sociale. Hollywood divenne lo sfavillante paradiso cinematografico popolato da star e grandi interpreti.


Mai nessuno prima d'ora era riuscito a parlarmi di baseball senza invogliarmi a sbadigliare. Bill Bryson mi ha addirittura convinto ad approfondire le conoscenze su questo sport che, per non-so-quali strani motivi, ho sempre trovato 'atipico'. Le mia preparazione a proposito di inning e lanciatori si limitavano esclusivamente allo stilizzato mondo di WiiSport - dove ero una vera campionessa. Le avventure di Babe Ruth narrate nelle cinquecento pagine di One Summer non hanno semplicemente raccontato uno sport ma un'intera generazione che si affacciava al mondo credendo che tutto fosse possibile, che anche uno scapestrato ragazzino di Baltimora potesse diventare l'idolo di un intero paese. Facile, quindi, dedurre che il baseball sia profondamente radicato nella cultura statunitense. Negli stadi si incontravano tifosi di ogni estrazione che, gustandosi un bel hot dog - anch'esso invenzione gastronomica spesso attribuita all'America - aspettavano l'ennesimo incredibile record del loro eroe sportivo. In questi anni, grazie anche alla radio, gli eventi di questo tipo e non solo assunsero dimensioni mai immaginate. L'incontro di pugilato tra Jack Dempsey e Gene Tunney attirò un pubblico di diverse decine di migliaia di spettatori tra i quali figurava anche un certo Al Capone, vi dice niente?


Largo spazio viene dedicato anche ad argomenti ben più noti che hanno segnato anche negativamente l'inizio del ventesimo secolo. E' il caso del proibizionismo che incentivò il consumo di alcool e diede nuova vita alla criminalità organizzata e agli speakeasy delle grandi metropoli. Le vicende legate al XVIII emendamento si intrecciano con i vertici politici rappresentati dai presidenti dell'epoca, Harding e Coolidge.
Un'interessante capitolo viene dedicato anche alla controversa questione di Sacco e Vanzetti indissolubilmente legata al diffondersi della Paura Rossa negli Stati Uniti. Mentre gli americani improvvisamente dovettero affrontare gli imprevedibili attentati anarchici, un'altra convinzione si stava pericolosamente e silenziosamente facendo strada. L'idea della superiorità di alcuni individui all'interno della comunità prese forma anche a causa delle ricerche nel campo dell'eugenetica svolte da alcuni scienziati considerati illustri e rispettabili. In pochi anni, anche Lindsbergh sarebbe divenuto un sostenitore, intrattenendo anche buone relazioni con rappresentanti del partito nazista tedesco. Inutile affermare quanto sia stato devastante tutto questo per la sua immagine di eroe incorruttibile della popolazione americana.

Bryson, con uno stile adatto ad ogni tema trattato, ha saputo incuriosire e raccontare tante storie reali che hanno determinato molti avvenimenti della prima metà del secolo scorso. Ha narrato i fatti attraverso la vita dei singoli, attraverso l'ideale del Sogno Americano che trova la sua luccicante e contraddittoria realizzazione negli anni Ruggenti, trovando sorprendenti collegamenti ed affinità tra i diversi personaggi presentati senza mai perdersi in intricati labirinti. Dalle sue parole prende vita quel mondo che forse non è lontano quanto sembra, in cui l'automobile di Ford, le terre oltreoceano, la radio e la televisione non erano più semplici progetti distanti, ma delle realtà da afferrare allungando semplicemente una mano. Un'estate di successi, delusioni, conquiste e traguardi superati che avrebbe segnato indelebilmente un popolo che, inconsapevolmente, stava per affrontare una delle peggiori crisi economiche della storia e l'ennesimo orrore di una guerra mondiale.


Superate ogni pregiudizio legato alla saggistica e godetevi questo grandioso viaggio nel tempo!
Review
4 Stars
Oceano mare
Oceano mare - Alessandro Baricco
Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/07/oceano-mare-alessandro-baricco.html

Credo che questa sia una delle recensioni più faticose di sempre. Difficilmente mi trovo in difficoltà a parlare di un libro o di un film. Sfogliate le ultime pagine e gustate le ultime sequenze, mi è subito chiaro ciò che ho apprezzato oppure no. Gli episodi che ho preferito, gli attori che mi hanno più infastidito, i passaggi che mi hanno colpito.. Dopo aver chiuso il volumetto di Oceano Mare, invece, il nulla più assoluto mi ha investito. Non riuscivo a collegare le idee e a formulare un'opinione.

Terribile ma straordinaria sensazione. Solo dopo qualche giorno sono riuscita a riordinare i pensieri. Questo libro di Alessandro Baricco non si può spiegare a parole, si deve vivere. Si devono assaporare le ondate di storie salate che, pagina dopo pagina, travolgono senza tregua il lettore. Un flusso continuo di emozioni che solo chi ha letto il libro può immaginare. Sì, solo immaginare, non descrivere. Proprio come il mare, quell'infinita distesa turbolenta ed agitata che non si può semplicemente contenere in un termine di quattro lettere.


Un po' come l'anima dell'uomo - anche qui, quattro lettere - in costante ricerca di un significato, di un obiettivo che, forse, è solo un semplice passatempo. Come cercare un limite a qualcosa che è senza confini, come tentare di immortalare qualcosa che costantemente cambia, come essere attratti dalla vastità del mare. A volte sognante amica, talvolta crudele e spietata nemica, l'infinita tavola d'acqua salata è sempre oggetto della contemplazione di adulti, bambini, anziani che, davanti a tale immensitá si perde nel tempo, non ha più ore e minuti di riferimento. Questo è ciò che succede nella locanda Almayer, teatro delle vite dei personaggi di Oceano Mare. Un luogo in cui fantasia e realtá si confondo e si sfiorano come l'acqua sulla sabbia, in cui i pensieri si infrangono sui problemi, esattamente come le onde sulle rocce.

Ognuno troverà una sua interpretazione di questa lettura. Non credo ne esista una sola universalmente riconosciuta. Ogni lettore darà il suo contributo, anche una piccola goccia che farà parte di questo infinito Oceano Mare che è la lettura. E scusatemi se le frasi di questo post risulteranno scomposte, senza senso, istintive o, paradossalmente, troppo pensate. Scusatemi, è tutta colpa del mare.

Ottima lettura,
Review
5 Stars
L'uomo di Marte
L'uomo di Marte - Andy Weir, Tullio Dobner
Uno dei migliori libri degli ultimi anni ^^

Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/06/luomo-di-marte-andy-weir.html

Spesso, prima di tornare a casa con il primo treno disponibile, mi aggiro per la libreria della stazione. Come potete immaginare queste escursioni 'pendolari' avvengono con una certa frequenza. Sì, diamo la colpa solo ed esclusivamente ai ritardi dei treni. In tante occasioni la mia attenzione è stata catturata da una copertina arancione. Con bianchi e grandi caratteri il titolo L'uomo di Marte domina la cover. In secondo piano un austronauta circondato dalla polvere. Semplice, efficace: semplicemente d'impatto. Dunque.. Ho resistito alla tentazione per molti, moltissimi sol. Tuttavia, dopo settimane di agonia e sofferenza, arrivò il sol del mio compleanno. Non avevo più scuse. Con aria soddisfatta comprai il bestseller di Andy Weir.

Devo ammettere che, in principio, non sapevo cosa aspettarmi: banale lettura di fantascienza, minestrone di Gravity e Robinson Crusoe o geniale lettura? Girando la prima pagina compresi che l'ignoto mi attendeva, un intero pianeta rosso inesplorato aspettava il mio arrivo. In pochi capitoli ho conosciuto Mark Watney, ingegnere e botanico sbarcato su Marte per la missione Ares 3, terzo viaggio sul pianeta più studiato di sempre dalla Nasa. Non è certo il primo uomo a toccare il suolo marziano, non ha l'onore che ha avuto Neil Armstrong lasciando la propria orma sulla Luna. Considerate le due precedenti esperienze, Ares 3 si basa su solide certezze, conoscenze e confortanti sicurezze. Nulla può andare storto per l'equipaggio dell'operazione capitanata dalla comandante Lewis.

Tuttavia il romanzo si apre con un Watney disperato e solo a milioni di chilometri dalla Terra. Cosa è successo? L'austranauta racconta ciò che avvenuto dopo alcuni sol (giorni su Marte): un terribile incidente dovuto alle cattive condizioni atmosferiche ha anticipato il rientro dalla missione. Watney, rimasto ferito durante l'evento e creduto morto, non è riuscito a raggiungere il mezzo che gli avrebbe permesso di tornare sull'astronave Hermes. Il quarto pianeta solare, ostile ed inospitale, è ora la sua prigione. Senza contatti con la Terra, con scarsità di viveri riuscirà a sopravvivere?

E' difficile trovare le parole giuste per descrivere questa lettura che ho letteralmente divorato nell'arco di pochi giorni. Avvincente e piena di suspence, la storia di Mark non annoia mai unendo scienza, fantasia, realtà ed umanità, caratteristiche che difficilmente riescono a convivere con successo. Non spaventatevi: ogni dettaglio tecnico scientifico con insolita accuratezza viene spiegato con una chiarezza disarmante raramente apprezzata in altre opere di questo genere. Non si vuole stupire e soprattutto confondere usando paroloni e termini specifici superficiali. Ogni procedura è parte integrante della narrazione. Ogni privazione, ogni difficoltà stimolerà l'ingegno di Mark che sol dopo sol combatte una sfida contro la morte. La scienza e le sue conoscenze si riveleranno fondamentali per la sua sopravvivenza.
Watney non è un astronauta, uno fra tanti. Watney è un uomo, l'uomo di Marte abbandonato in mezzo alla desolazione rossa e come tutti gli uomini talvolta ha dei cedimenti, degli attimi tristi da cui con forza e speranza cerca di risollevarsi. No, non coraggio: non è rimasto sul pianeta compiendo un gesto eroico, non è stato un gesto eroico. Il protagonista attraverso questa avventura impara, conosce, scopre nuove sfumature della realtà e, soprattutto, della sua vita. Per questo credo che questo libro sia anche molto umano. Mark pur essendo uno fra i tanti è nel cuore di milioni, miliardi di persone che, sulla Terra, si preoccupano e provano i suoi stessi sentimenti. Non basteranno, però, formule e calcoli astrofisici per riportarlo a casa. Servirà qualcosa di più. Unità, collaborazione.

Un libro che mi ha stupito. Non avrei mai pensato che potesse essere così sorprendente. Una lettura che non capita tutti i giorni! Speriamo che l'adattamento cinematografico di Ridley Scott sia all'altezza!

Buona lettura ;)
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4 Stars
La fisica dei supereroi
La fisica dei supereroi - James Kakalios, Lorenzo Lilli
Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/06/la-fisica-dei-supereroi-james-kakalios_8.html

Spesso alcuni fattori ci impediscono di leggere un libro in particolare. Questi possono essere un certo stato d'animo, mancanza di tempo oppure, nei casi più frequenti, la 'paura' di affrontare l'argomento. Inoltre, se il suddetto argomento è scientifico... ahimè, che dolori! Quanti di voi sono stati perseguitati, ai tempi delle medie o delle superiori, dalla matematica, o peggio, dalla fisica? Immagino che piani inclinati, molle e pendoli vi abbiano terrorizzato per molti anni contribuendo alla cattiva reputazione della scienza di Newton e Galileo. Il vostro contrastato rapporto con questa materia ovviamente vi ha fatto rinunciare a letture ed approfondimenti ad essa legati. Tuttavia, nel profondo, ognuno di noi è curioso. Ogni lettore - e non solo! - nutre un interesse non troppo nascosto verso ciò che lo circonda e non perde occasione di meravigliarsi delle leggi fisiche che regolano la nostra vita.



Fidatevi di me. Ho in serbo per voi una lettura che vi farà immediatamente cambiare idea sulla fisica. James Kakalios, professore all'Università del Minnesota ha trovato la formula perfetta capace di unire complicate formule matematiche e divertimento. Lo so, suona un po' strano tutto questo. Non mi credete? Provate ad aprire questo volumetto giallo di poco più di trecento pagine e scoprite chi saranno i vostri professori di fisica. Superman, gli X-Man, Ant-man, Spider-Man... e questi sono solo alcuni dei supereroi Marvel e DC che popolano i capitoli de La Fisica dei supereroi. La gravità, le forze e l'elettromagnetismo non saranno più oscuri misteri comprensibili solo da pochi eletti.

Chi avrebbe mai pensato che i supereroi, esseri sovrannaturali dotati di poteri oltre i limiti del credibile, fossero in grado di spiegare in maniera così semplice i meccanismi che regolano la nostra quotidianità. I loro superpoteri non sembreranno così super dopo aver scoperto che essi sono dovuti a campi gravitazionali, proprietà dell'elettromagnetismo e scoperte della fisica moderna. Perchè Clark Kent è capace di compiere ampi balzi, riuscendo a saltare alti grattacieli? La risposta risiede nella legge di gravitazione universale di Isaac Newton. Come funzionano i sofisticatissimi gadget di IronMan? Provate a chiederlo al preparatissimo Tony Stark!

Avete mai sentito parlare dell'equazione di Schrodinger? Sì, quella lunghissima equazione differenziale che solo a vederla scritta sembra essere la causa di tutti i mali. Ecco, quella regola spiega infiniti aspetti della fisica. Non ci credete? Kakalios ve la spiegherà con i toni più semplici possibili utilizzando come esempi alcune serie di fumetti che vedono come protagonisti Flash e molti altri eroi che hanno animato l'infanzia, l'adolescenza e non solo di molti appassionati lettori - aggiungo anche spettatori considerando il grande numero di cinecomics programmati per i prossimi dieci anni.
Vedete quel bel faccione qui a fianco? Ecco, Erwin Schrodinger e molti altri scienziati, ingegneri e fisici come lui, pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, appariranno ai vostri occhi come veri e proprio supereroi realmente esistenti. Chissà, magari tutto ciò che apprenderete leggendo questo fresco e divertente libro vi farà scoprire poteri nascosti e vi renderà capaci di diventare dei supereroi della vita di tutti i giorni.
Ricordatevi, però: da grandi poteri, derivano grandi responsabilità!
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5 Stars
Città di carta
Città di carta - John Green, Stefania Di Mella
Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/06/citta-di-carta-john-green.html

ul web sale la febbre per "Città di carta", film diretto da Jake Shreier con Nat Wolff e Cara Delevingne nei panni dei protagonisti. La pellicola in uscita quest'estate è tratta dall'omonimo romanzo di uno degli autori più popolari del momento: John Green. Il 2014 è stato l'anno di Colpa delle stelle, ora è il turno di Paper Towns. Insomma, l'avanzata di questo autore non sembra trovare ostacoli.
Devo ammettere che la notizia giunta ad inizio 2014 della realizzazione dell'adattamento cinematografico mi trovò particolarmente indifferente. Ai tempi non conoscevo ancora l'universo Green. Solo dopo la lettura di un altro suo lavoro è nata un po' di curiosità che, coltivata con trailer, annunci su Twitter ed una buona dose di vagabondaggi in libreria, mi ha convinto e mi ha portato ora a parlarvene.

Inizialmente snobbavo il signor Green. Ora vi dirò qualcosa che, forse, vi farà urlare e tremare. Quando qualche mese fa iniziai a leggere qua e là articoli su questo autore, una strana convinzione ha iniziato a farsi strada nella mia testa. In maniera inconscia associavo la parola Green a Moccia. Non so perchè ma questi due cognomi sembravano quasi sinonimi. In seguito, ovviamente, mi sono ricreduta con grande soddisfazione anche grazie a questo titolo. Parliamo chiaro: Città di carta non è esattamente un titolo Moccia-friendly. Tre parole normali che insieme suonano così strane. Mi bastava questo.

Da quando ho terminato questa lettura continuo a dire a tutti quanto sia bello questo libro. Difficilmente mi espongo così tanto. Spesso definisco un romanzo come 'avvincente', 'convincente', 'accattivante', 'interessante' e molti altri termine della famiglia -ente che solitamente vengono maltratti da quella categoria di lettori che, come me, cercano sempre il pelo nell'uovo. Ora scrivo che Città di carta è bello. Aggettivo sfruttato, banale, sminuito che sovrappopola il web: credo che esso debba ritrovare il suo giusto ruolo, il suo 'onore'. Ogni bello, inoltre, ha la sua sfumatura. Bello per me significa tutti gli - ente sopracitati più uno. Significa trovare tutti gli ingredienti che mi incuriosiscono della lettura e mescolarli insieme nelle giuste dosi. Significa riconoscere nel libro ciò che cerco - che solitamente in principio non è ben chiaro. In questa lettura, grazie ai personaggi di Quentin e Margo, ho trovato ironia, simpatia, grande preparazione, emozioni, un pizzico di avventura ed infine un contorno di sorpresa, di quel non-so-che-aspettarmi.

Quentin e Margo sono vicini di casa. Entrambi frequentano l'ultimo anno di scuola e sono legati da un ricordo traumatico dell'infanzia. I giorni che li separano dall'università, dall'età adulta sono sempre di meno. Una notte il ragazzo, voce narrante dell'intero romanzo, viene bruscamente risvegliato da Margo, la Margo Roth Spiegelman che ammira da anni, che con il suo carattere burrascoso incanta ed affascina. Questo è l'inizio di una memorabile avventura che culminerà il giorno successivo con la scomparsa della ragazza. Tutto viene messo in discussione. La felice routine di Quentin 'Q' sarà messa duramente alla prova. Le amicizie, le paure, i dubbi e le convinzioni sono giunte ad un punto di svolta, una tappa fondamentale della crescita.

Veramente una persona rappresenta ciò che si è sempre immaginato? Per buona parte della lettura, dopo l'irruente ingresso nella storia, Margo è un personaggio sfuggevole, misterioso, complicato e difficile da comprendere. Prima era semplicemente la ragazza più popolare della scuola e nessuno si era mai chiesto quali fossero i suoi interessi: la sua vita doveva essere perfetta come la sua immagine richedeva. Chi avrebbe mai immaginato che tra le sue letture ci fosse Walt Whitman? Gli amici con la sua scomparsa comprendono che, forse, nessuno la conosceva veramente bene. Nemmeno i suoi genitori così disinteressati. Molti tra i conoscenti pensano che questa sua mossa sia l'ennesimo 'colpo di testa' della giovane che viene presto dimenticato, circondato dal turbinio di emozioni e dalla frenesia degli ultimi giorni di spensieratezza adolescenziale. Feste, riflessioni solitarie, decisioni, incertezze ed un viaggio finale che sarà decisivo.

Non un semplice libro da adolescenti. Un romanzo perfetto per la prossima stagione che con ironia e simpatia tocca diversi temi e cita sorprendentemente anche opere entrate nella storia a stelle e strisce.
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4 Stars
Le dodici domande
Le dodici domande - Vikas Swarup, Mario Fillioley
Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/05/le-dodici-domande-vikas-swarup.html

Pochi film sono riusciti ad avere un successo pari a quello di The Millionaire. Caratterizzato da un cast sconosciuto (o quasi) e da una colonna sonora in perfetto stile indiano, la pellicola diretta da Danny Boyle ha conquistato ben 8 statuette all'edizione 2009 degli Oscar. Niente male, vero? Appassionata ed incantata dal film, solo dopo parecchi anni ho scoperto l'esistenza di Le dodici domande, romanzo di Vikas Swarup da cui è stato tratto questo trionfo cinematografico. Sì, non potevo resistere a questa tentazione e mi sono subito tuffata tra le pagine di questo libro.


Qual è il nome del protagonista?
a. Jamal Malik b. Ram Mohammad Thomas

Ecco la prima domanda che vi spiazzerà. La folta schiera di appassionati del film non avrà dubbi nel rispondere. Chiaramente il personaggio interpretato da Dev Patel risponde al nome di Jamal Malik. E' questa la risposta definitiva? L'accendiamo! Ecco, probabilmente tutti voi, con questa scelta, avreste subito lasciato un programma come Who wants to be a Millionaire. Ebbene sì, avete sbagliato. La risposta corretta è la B. Ram Mohammad Thomas è il giovane protagonista di questo romanzo. Si potrebbe dire che dopotutto un nome è solo un nome e che ciò non influenza la narrazione. In realtà questo particolare è molto, molto importante e rappresenta una delle tematiche alla base di Q&A: la religione. Ogni appellativo rappresenta un diverso credo, ogni anima dell'India: Induismo, Islam e Cristianesimo. In questo modo viene toccato anche l'argomento dei conflitti religiosi frequenti soprattutto tra le classi sociali più povere.

Come viene raccontata la storia?
a. Attraverso diversi flashback b. In ordine cronologico


Attenzione, questa è una domanda trabocchetto. Non sottovalutatela e state molto attenti. Ogni (dis)avventura di Ram viene raccontata tramite numerosi flashback riguardanti diversi periodi della sua vita, non necessariamente in ordine cronologico. L'originalità di questa lettura risiede, infatti, nella sua particolare struttuta. Capitolo dopo capitolo, il protagonista svela una parte di sè, un episodio significativo della sua esistenza che è stato determinante nella scelta di ogni risposta al quiz televisivo a cui ha partecipato. Come può essere possibile che un ragazzo come Ram, privo di un'adeguata istruzione e di esperienze importanti, sia riuscito a rispondere ad alcune domande? Deve esserci un trucco, un imbroglio che ha favorito la sua scalata al montepremi. Con questo sospetto si apre il romanzo, con un protagonista torturato ed interrogato affinchè ammetta la presunta truffa. Solo nelle pagine successive, domanda per domanda, si scoprirà tutta la verità.

Per quale motivo Ram partecipa al quiz?
a. Ritrovare un amore perduto b. Riscattarsi

L'infanzia di Ram non è stata semplice. Abbandonato in tenera età, è cresciuto circondato dai peggiori problemi che affliggono la società. Non solo povertà ma anche pedofilia, sfruttamento, prostituzione minorile e criminalità. Tutte le sfumature, anche le più crude, vengono riportate, tutti i pezzi del puzzle vengono messi nel posto giusto ricostruendo un percorso di crescita popolato da numerosi personaggi a tinte oscure e, allo stesso tempo, luminose che, tuttavia, non ostacolano la lettura sovraccaricandola di dettagli superflui: ogni particolare è necessario e nella giusta misura. La somma di tutte le esperienze, negative o positive, sarà il riscatto del giovane protagonista e porterà ad un risultato inaspettato.

Meglio il libro o il film?
a. Libro b. Film

Ecco la domanda finale da un milione di euro. Mai quesito fu più angosciante. E' inevitabile una conclusione con un confronto tra il libro e l'adattamento cinematografico. Volete conoscere la mia opinione? Probabilmente avrete già compreso che esistono molte, moltissime differenze anche sostanziose. Dopo alcuni capitoli ho compreso che, in realtà, raccontano due storie differenti, con obiettivi diversi e tematiche spesso molto distanti fra loro. Spesso uno di essi si concentra su alcuni aspetti che l'altro sfiora solamente. E' proprio questo che paradossalmente ho apprezzato molto. Le pagine di Swarup mi hanno regalato emozioni contrastanti che mi hanno coinvolto sin dalla prima domanda mentre le sequenze cinematografiche affrontano con un diverso sguardo la narrazione evitando sia di deludere lettori affezionati che di limitarsi ad un 'copia-incolla'. Difficile scegliere tra i due estremi, così lontani ma così strettamente legati ed imperdibili.
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2 Stars
Love & the city: L'amore ai tempi dell'Expo
Love & the city: L'amore ai tempi dell'Expo - Lidia Di Simone
Deludente!
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4 Stars
Arsène Lupin, ladro gentiluomo
Arsène Lupin, ladro gentiluomo - Maurice Leblanc, François Proïa
Sorprendente!
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4 Stars
Il socio
Il socio - John Grisham
Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/04/il-socio-john-grisham.html

Quest'anno sto scoprendo e riscoprendo moltissimi autori. In questi primi quattro mesi ho letto alcuni libri - un po' pochi rispetto agli altri anni :( - di scrittori molto diversi fra loro: ho avuto il piacere di cambiare opinione su Markus Zusak grazie a [b:Io sono il messaggero|24323993|Io sono il messaggero|Markus Zusak|https://d.gr-assets.com/books/1420557527s/24323993.jpg|2737065], ho conosciuto e adorato le pagine di Kathryn Stockett e del suo emozionante [b:The Help|4667024|The Help|Kathryn Stockett|https://d.gr-assets.com/books/1346100365s/4667024.jpg|4717423], mi sono tuffata nei mari agitati di Belli e Dannati del mio amato Francis Scott Fitzgerald. E' giunto poi il momento di John Grisham, scrittore che grazie a precedenti letture ho apprezzato molto ma che solo con questo libro mi ha catturato. Sì, Il Socio mi ha convinto ed ora sono parte di quella grandissima società composta da tutti i fan di questo autore statunitense.

Per un caso fortunato, ho trovato una copia di questo libro. Si tratta di un'edizione molto datata e che purtroppo è anche un po' rovinata. Cosa mi ha colpito? Beh, quando lessi L'ombra del sicomoro, in molti mi consigliarono Il Socio, secondo romanzo e bestseller di Grisham. Tutti lo definivano come un capolavoro nel campo del legal thriller e degli intrighi. Beh, devo pure ammettere che la frase che campeggia sulla copertina e che fa vagamente riferimento all'omonimo adattamento cinematografico mi ha incuriosito non poco. Okay, il fatto che nel ruolo di protagonista ci sia Tom Cruise è solo un dettaglio trascurabile.
Ma di cosa parla questo libro?

Immaginate di essere dei giovani e brillanti avvocati neolaureati, magari di un'università prestigiosa e rinomata, per esempio... Harvard. Siete intelligenti e promettenti, per questo motivo ogni studio legale della nazione vi vuole in squadra. Il mondo vi aspetta a braccia aperte e sembra avere un progetto roseo per voi. Niente e nessuno può fermarvi! Pieni d'orgoglio, ricevete una "proposta che non potete rifiutare". Ricordatevi questa citazione perchè in futuro, quello che credete sarà tutto rose e fiori, potrà tornarvi utile. Una società di Memphis vi offre un posto di lavoro che sembra essere semplicemente frutto dei vostri sogni più belli: un impiego perfetto, uno stipendio da urlo, una casa fantastica ed una famiglia felice. L'unica cosa che vi viene chiesta è una condotta esemplare, priva di vizi e fedele alla società. Sembra tutto incredibile, non credete?

E' proprio questa la proposta che viene fatta a Mitch McDeere, un giovane avvocato determinato a riscattarsi che rinuncia al suo obiettivo di Wall Street per trasferirsi insieme alla moglie Abby a Memphis, luogo in cui si trova l'illustre e riservato studio Bendini. Per un momento si è dimenticato che nella vita nessuno ti regala qualcosa, niente viene dato senza versare litri di sudore. Con una grande illusione, i due ragazzi sono stati attirati in una trappola e solo giorno dopo giorno si renderanno conto di qual è la vera situazione, la realtà che li circondo. Lentamente apriranno gli occhi ed insieme al lettore noteranno piccoli dettagli, sguardi troppo lunghi, atteggiamenti sospetti inaspettati. L'FBI è interessato all'onesto lavoro di McDeere. Alcune potenti famiglie malavitose sembrano avere molto da nascondere. Cosa sta accadendo? Cosa è già accaduto? La vita dei due protagonisti è in serio pericolo.

Spesso i thriller iniziano in medias res, nel pieno del mistero, degli intrighi. Il lettore viene così disorientato dai complicati ingranaggi che mettono in moto la difficile e spesso confusa macchina del thriller. Ne Il Socio non accade questo. I primi capitoli suggeriscono un genere completamente diverso grazie anche allo stile scorrevole e fresco. All'improvviso tutto sembra troppo perfetto e nasce così il dubbio che si fa strada nella mente del lettore con lo stesso passo con cui si insinua nella testa dei protagonisti. Quando iniziano le ricerche di Mitch si è ormai coinvolti inevitabilmente. Si inizia a simpatizzare per i collaboratori di McDeere, specialmente per il fantastico personaggio di Tammy, segretaria intrepida e testarda. Il ritmo della lettura aumenta insieme a quello dei battiti del cuore: è finita, l'attenzione è stata catturata. Non si può più sfuggire dalla penna di Grisham che, senza dubbio, regalerà moltissimi colpi di scena.
Una lettura che consiglio a tutti coloro che non conoscono Grisham,
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5 Stars
The Help
The Help - Kathryn Stockett
Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/04/the-help-kathryn-stockett.html

Da troppo tempo dovevo leggere questo libro. The Help è sempre stato in quella personale categoria di romanzi che tutti consigliano agli amici ma che purtroppo, per un motivo o per un altro, non riescono mai a conquistarsi il meritato posticino sul comodino. Nemmeno l'omonimo film - che ho semplicemente adorato! - è riuscito a darmi quella spinta in più. Solo quando mi sono trovata faccia a faccia con un ammiccante volumetto giallo in libreria nella zona sconti ho trovato il coraggio. Lo so, soprattutto per noi donne, le parole "sconti" e "saldi" sono molto, molto invitanti. Insomma, quella sopra descritta era un'offerta che non potevo rifiutare.

Mi sono innamorata, perdutamente e follemente. No, non sto annunciando al mondo blogger il mio matrimonio. Questa è una dichiarazione d'amore ad uno dei romanzi che è da poco entrato nel gruppo dei miei preferiti. Non credevo che esso potesse essere allo stesso tempo fresco, frizzante e interessante, impegnato e riflessivo. Pochi titoli sono capaci di trovare questo equilibrio perfetto tra simpatia e serietà. E' sicuramente un grandissimo merito di un'autrice che, prima di questa lettura, mi era completamente sconosciuto. La Stockett non solo è riuscita a regalarci un'ottima storia, è stata anche capace di inquadrarla perfettamente in un'epoca. Spesso il periodo dell'inizio delle battaglie sociali per i diritti degli afroamericani viene banalizzato ed affrontato in maniera estremamente superficiale in ogni forma di media. Basta pensare al cinema: non esiste una via di mezzo poichè questo argomento viene tratto in maniera documentaristica oppure in modo inconsistente. Qualsiasi errore poteva essere fatale in un romanzo come questo.

Con l'alter ego di Skeeter, esile ma determinata giovane bianca con il sogno di scrivere, l'autrice prende per mano il lettore e lo accompagna in un mondo di apparenza e di ingannevole idillio: gli anni Sessanta statunitense. In tutti gli Stati Uniti la comunità afroamericana inizia a ribellarsi. Jackson, Mississipi, tuttavia rimane un'isolato inferno. L'odio razziale si nasconde tra i scintillanti vassoi d'argento, le carte di una partita di bridge ed eventi mondani di beneficenza organizzati da rispettate signore del luogo nelle cui case lavorano domestiche di colore. Proprio una di quest'ultime è protagonista di The Help. Si tratta di Aibileen, segnata dalla perdita del suo unico amatissimo figlio. Durante la sua vita ha cresciuto moltissimi bambini bianchi tra cui la figlia di Miss Leefolt, grande amica di Skeeter. Nessuno ha mai ringraziato Aibileen per ciò che ha fatto ed insegnato, nessuno ha mai riconosciuto il suo impegno. La domestica, tuttavia, non si è mai lamentata, non ha mai protestato a differenza della collega Minny, ottima cuoca dal carattere ribelle. Sarà proprio lei la prima ad opporsi alle rigide regole imposte dall'altezzosa Miss Hilly. Questo sarà l'inizio di un movimento straordinario, pericoloso quanto rivoluzionario.

La narrazione procede alternando la voce di Skeeter a quella di Aibileen e Minny. In questo modo i personaggi sono ancora più reali, più vivi. Potrebbe risultare banale ciò che vi dirò, ma è la realtà: leggendo essi prendono vita, si animano, si agitano e condividono con il lettore paure, timore, dubbi e soprattutto molta rabbia. L'intreccio delle vite di tutti i personaggi va a formare progressivamente un percorso di crescita e di cambiamento senza eguali. E' una strada che percorre anche il lettore, passo dopo passo, capitolo dopo capitolo. Non potrete rimanere indifferenti soprattutto alla'energia sprigionata dal personaggio più carismatico, quello di Minny che con le sue vicende incarna ogni passaggio di questa avventura. Interessante anche la figura di Celia, estranea al clima ostile di Jackson, una città in cui ogni salotto è controllato da Hilly, donna astuta e figura memorabile.

Dubito che qualcuno tra voi non abbia mai sentito parlare di questo romanzo. In caso contrario, beh... ora non avete più scuse per leggere questo piccolo gioiellino per cui non bastano le parole per parlarne. E' un'emozione che va vissuta e che segnerà chiunque in maniera differente e personale.
Non perdetevelo!

Buona lettura :)
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5 Stars
Sfida a Poirot
Sfida a Poirot - Agatha Christie
Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/03/sfida-poirot-agatha-christie.html

Dopo aver percorso lunghi ed intricati sentieri letterari negli ultimi mesi, sono tornata a casa. Il genere giallo per tutto questo tempo è stato lì ad attendermi a braccia aperte. Negli ultimi giorni, infatti, ho sentito un richiamo provenire dall'angolino Christie della mia piccola libreria. In quelle pagine mi aspettano tantissime ma mai troppe avventure di Hercule Poirot e Miss Marple. La scelta è, quindi, ricaduta su Sfida a Poirot, una delle ultime indagini del detective belga. Questo romanzo si colloca nel gruppo delle storie del Dopoguerra, composto da molte avventure considerate 'minori' - nella maggior parte dei casi - rispetto ai grandi classici del primo periodo. Fortunatamente non condivido questa diffusa credenza: in passato ho apprezzato molto Macabro Quiz [recensione] del 1959 e ho intenzione di leggere molti, molti altri romanzi di Poirot.



Dimenticatevi la rigida struttura narrativa tipica degli altri romanzi di questa autrice. Sfida a Poirot segue uno schema alternativo, tutto suo. E' quindi difficile fare paragoni con le precedenti opere. In questo caso, quindi, formula vincente... si cambia ma non delude. Sin dalla prima pagina, infatti, il lettore viene rapito dalla serie degli eventi. Impossibile sfuggire alla curiosità, la stessa che anima e mantiene giovane la mente del detective Poirot, qui ritratto sempre e solo in luoghi chiusi, stanze della sua abitazione o di un albergo. Questa lettura è un elogio alla brillante ed infallibile mente dell'ometto paffuto con i baffi, capace di risolvere un delitto quasi perfetto senza mai recarsi sui luoghi del crimine. Il suo personaggio rimane sullo sfondo per più di tre quarti del romanzo: solo alla fine farà la sua trionfale e grandiosa apparizione.

Il vero protagonista è, infatti, Colin Lamb, un biologo marino arruolato nei servizi segreti di Sua Maestà con l'incarico di indagare su alcuni loschi affari di un individuo di Wilbraham Crescents. Inaspettatamente si ritroverà coinvolto, insieme all'ispettore Hardcastle, nelle indagini sul ritrovamento di un cadavere di uno sconosciuto in un'abitazione. Ogni vicino è sospettato, nessuno può affermare di non essere anche solo incuriosito da quanto avvenuto. Proprio la curiosità è la vera arteria di questa lettura. Il lettore è curioso, i personaggi sono curiosi e, addirittura, Poirot ammette di essere curioso. Questa teoria, nata dopo poche pagine, trova una dimostrazione in uno degli ultimi capitoli con cui, volontariamente o no, la Christie ha omaggiato La Finestra sul cortile, film del 1854 che figura tra i miei preferiti in assoluto. Non vi svelo altro su questo particolare: dovete scoprire tutto da soli.

Interessante anche la lunga riflessione di Poirot su alcuni celebri personaggi di romanzi polizieschi. L'investigatore belga si improvvisa portavoce della stessa autrice ed esprime pareri positivi ed entusiasti su - udite, udite! - mr. Sherlock Holmes.
Unica pecca di questo libro: il titolo originale, The Clocks, si riferisce evidentemente ad alcuni oggetti considerati indizi importanti per l'indagine. Purtroppo, dopo l'importante ruolo ricoperto nella prima parte, vengono un po' abbandonati a loro stessi.

Con queste chicche spero di avervi incuriosito ;)
Review
4 Stars
Alta fedeltà
Alta fedeltà - Nick Hornby, Laura Noulian
Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/03/alta-fedelta-nick-hornby.html

Finalmente posso dire di aver letto Alta Fedeltà. Dopo anni di corteggiamento, ho ceduto alla tentazione di questa lettura che, sotto ogni punto di vista, sembrava essere perfetta per me. Da qualche mese, tuttavia, intuivo che questo fatto sarebbe inevitabilmente accaduto nel 2015: l'attesa cresceva sempre più insieme alle aspettative. Dopotutto, cosa può chiedere di meglio un'appassionata di libri, cinema e musica? La risposta più scontata ed ovvia contiene sicuramente il titolo di questo romanzo di Nick Hornby del 1995. Attenzione anche a questo anno: la mia data di nascita. Insomma, non potevo non leggerlo!

Top Five delle mie impressioni prima della lettura (e dopo la lettura):

1. Adoro Nick Hornby. In passato ho letto Febbre a 90' e Una Vita da Lettore e, pur non trattandosi di narrativa, li ho apprezzati moltissimo. Fosse per me, Hornby potrebbe anche scrivere un libro con la sua lista della spesa e io... beh, lo comprerei! E Altà Fedeltà, inizialmente, potrebbe benissimo sembrare una serie di classifiche, di Top Five con cui il protagonista, Rob Fleming, un trentenne reduce da una crudele rottura, riesce a classificare la sua intera vita. Non è così.

2. Moltissimi amici, anche su Anobii e GoodReads, hanno espresso pareri molto positivi - ed è riduttivo questo aggettivo! - dopo aver gustato le pagine dell'autore inglese.
In parte non condivido queste opinioni. Onestamente mi aspettavo qualcosa di più. Probabilmente ho 'mitizzato' questo libro prima di avere conferma della sua bellezza.

3. Sono in cerca di libri spensierati, freschi e spumeggianti. Questo è sicuramente un ottimo candidato per una lettura di questo tipo. Le scene e gli episodi divertenti certamente non mancano ma, nonostante questo, ho avuto, per alcuni capitoli, la sensazione che Hornby avesse dimenticato l'ingrediente speciale che rende perfetta ed unica una ricetta. Alcuni passaggi, infatti, possono risultare un po' noiosi.

4. La musica e qui, di canzoni e band ce ne sono veramente moltissime, non si può negare. Ho trovato anche molti spunti d'ascolto leggendo questo libro. Rob, infatti, insieme a Dick e Barry gestisce faticosamente un negozio di dischi per veri intenditori, non semplice appassionati occasionali. Le loro conversazioni difficilmente si distaccano dall'ambito musicale e lo stesso accade con le loro uscite serali che solitamente comprendono concerti di band poco conosciute. Questo, forse, è l'unico punto di cui non sono rimasta completamente delusa. Attenzione: dovete essere pronti anche all'esagerazione!

5. Nel 2000 è stato realizzato l'omonimo film, diretto da Stephen Frears, che vede John Cusack nei panni di Rob. Prometto che, a breve, recupererò questa visione obbligatoria. Nel libro stesso si parla molto anche di cinema, di pellicole e di attori.

Questa è la storia di una generazione che si trova improvvisamente senza stimoli nè ambizioni, peccato di cui viene spesso incolpato il protagonista. E' la storia di un Peter Pan moderno, intrappolato tra le mura del suo negozio ed incapace di uscire dagli schemi, dalle regole rigide imposte dalle sue classifiche con cui misura e regola la realtà che lo circonda. Il più grande pregio di questo libro di Nick Hornby è sicuramente la semplicità con cui tutto, qualsiasi evento, qualsiasi banale ed assurdo dettaglio viene raccontato (ed assorbito) evidenziandone inconsciamente la sua contraddittorietà.

High Fidelity è semplicemente e banalmente una storia. Punto. Il significato di essa non deve essere ricercato poichè verrà alla luce solo alla fine e sarà diverso per ogni lettore.
Un'esperienza di lettura consigliata a tutti!
Review
4 Stars
Perdersi
Perdersi - Lisa Genova
Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/03/perdersi-lisa-genova.html

Qualche mese fa, probabilmente - anzi, senza ombra di dubbio - non avrei mai preso in considerazione la lettura di Perdersi. Perchè? Perchè nonostante la sua brevità sembra un libro 'pesante', uno di quelli che ti ricorderai per tutta la vita che, paradossalmente, non dimenticherai mai, non per la sua bellezza bensì per la difficoltà e le fatiche provate nel leggerlo. Per ora solo con pochi libri è accaduto questo: Il diario di Anna Frank e Il Rosso e il Nero. La verità è che risulta difficile avventurarsi tra le pagine di una storia che ha a che fare con la malattia senza lasciarsi involontariamente coinvolgere emotivamente. In tali condizioni è quasi impossibile esprimere un giudizio imparziale e proprio questa era una delle mie paure dopo aver visto il film. Una visione emozionante e coinvolgente che, ovviamente, è un semplice assaggio di un libro potente e importante che solo ora ho avuto il coraggio di leggere. Mai impresa letteraria mi fu più gradita.

Consiglio questa lettura soprattutto a tutti coloro che hanno apprezzato il film con una Julianne Moore da brividi ma anche a chi non è stato convinto da questo adattamento: Lisa Genova vi stupirà, vi conquisterà e non vi lascerà indifferenti. Perdersi non è un libro sulla malattia. Se state cercando qualcosa di questo tipo, questo libro non fa per voi. Non ha uno sguardo freddo e clinico sulla condizione di una donna. Sì, perchè questo è un libro su una donna, non una qualsiasi ma Alice Howland. Un nome forte, un'identità guerriera che non vuole arrendersi. La Alice cinematografica è stata interpretata alla perfezione dalla Moore che è riuscita a portare sullo schermo tutti i pensieri e tutte le paure descritte nel romanzo. Capitolo dopo capitolo, si ripercorrono tutte le dolorose tappe: i primi sintomi, la scoperta e la convivenza con il morbo di Alzehimer.


Il vero fulcro è, però, Alice, combattiva e decisa non vuole diventare una malata, una persona di cui si parla come se non fosse presente in una conversazione. La sua intelligenza, le sue passioni, la sua umanità non si perdono facilmente. Alice continua a leggere, continua a correre, continua a guardare film. Certo, non si può dire che tutto sia come prima della diagnosi. Tutto cambia ma questo non significa che tutto è perduto, sfuggito e indegno di essere vissuto. Si può recuperare un rapporto con una figlia, si può vivere la meraviglia degli occhi di un nipotino. E si può assaporare ogni singolo momento della giornata come se fosse l'ultimo ricordo di una vita. Può sembrare banale, ma in questo caso il motto Carpe diem è più che mai appropriato.

E' difficile parlarvi di questo libro, per questo motivo consiglio la lettura a tutti voi: solo così potrete comprendere la bellezza di questa storia.

Buona lettura :)

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